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San Gerolamo scrivente
1605-1606
Galleria Borghese

Riferibile alla fine del periodo romano, costituisce un monumento di concentrata meditazione da parte dell'artista, che ritrae il santo caro alla Controriforma mentre traduce la Bibbia, circondato da una serie di libri aperti e da un teschio, allusione alla precarietà della vita dell'uomo












Il ventenne Caravaggio ha il compito di inserire dettagli di fiori e di frutti nelle opere del maestro. E’ l’avvio del genere della “natura morta”, al quale Caravaggio conferisce una dignità autonoma. Le prime opere romane sono quasi tutte ispirate alla realtà quotidiana delle strade popolari e delle osterie, con poche figure, su uno sfondo chiaro, attraversato da un raggio di sole diagonale.
A venticinque anni, notato da cardinal Del Monte, Caravaggio entra nel giro del mecenatismo e del collezionismo delle famiglie dell’alta aristocrazia: i Giustiniani, i Borghese, i Colonna si contenderanno le sue opere.
L’anno 1600 segna un netto discrimine nel suo stile, grazie all’esecuzione delle tele della cappella Contarelli, in San Luigi dei Francesi. Nella scena della chiamata, San Matteo è seduto al lungo

tavolaccio di uno stanzone spoglio. A destra, in parte
coperto dalla figura di Pietro, compare Cristo.
Basta un’occhiata, un dito levato con la perentorietà degli affreschi di Michelangelo della Sistina. San Matteo, come un apostolo del cenacolo leonardesco, risponde al gesto indicando se stesso.
Il Martirio viene invece dipinto come una brutale esecuzione, con un sicario che irrompe in chiesa per trafiggere San Matteo, facendolo rotolare giù dai gradini dell’altare durante la messa.
Caravaggio ridefinisce la pittura di soggetto religioso. I quadri laterali della cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, con i momenti culminanti della vita dei santi Pietro e Paolo, sono drammi intensamente umani. Il crescendo crescendo continua, con le pale eseguite per le chiese di Sant’Agostino (Madonna di Loreto), Santa Maria in Vallicella (Deposizione nel sepolcro, oggi nella Pinacoteca Vaticana) e la basilica di San Pietro (Madonna dei Palafrenieri, ora nella Galleria Borghese).












Conversione di San Paolo
1601
Collezzione Odescalchi

E' la prima versione del dipinto per la cappella Cerasi di Santa Martia del Popolo, radicalmente modificata nella stesura definitiva.
Qui Caravaggio conferisce all'episodio una concita drammaticità: per l'ultima volta, lascia trapelare la luce del paesaggio.





 

 

 










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